Passato?


Caldo umido.
In asia o almeno dove sto io, non esiste un caldo secco.
In estate la percentuale media di umidita’ e del 80%.
E non fa eccezione nemmeno la notte.

Nessun problema, c’e’ l’aria condizionata, ma d’estate ho sempre avuto la buona abitudine di uscire in balcone e guardare all’insu.

Con “all’insu” intendo il cielo. La notte. Le stelle.
E perche’ no, anche la gente.  C’e’ chi pulisce la cucina, chi guarda la tv, e chi come me guarda le stelle.

Da neofita, e quindi con gli occhi di un non esperto, le stelle piu’ o meno sono tutte uguali. O quasi.
Proprio ieri ho per la prima volta ho fatto caso a una curiosa stella di color arancio-rosso.
Si chiama Antares, non che gliel’abbia chiesto qualcuno, ma cosi la chiamano.

Antares e’ una stella enorme, lontana centinaia di anni luce da noi.
Quindi di Antares noi conosciamo il suo passato, non il suo presente.
Antares potrebbe non esserci nemmeno piu’, ma noi non lo sapremo prima di 600 anni.

Viviamo il passato, lo viviamo nel presente.
Cosi come i ricordi.

Se vi capita, date un’occhiata a questa rossa stella.
Oggi c’e’ , domani chi lo sa?
Di sicuro rimarra’ il ricordo, quello si, e’ passato.

Annunci

Nuovo Anno, Nuovo Vita. Davvero?


Nuovo Anno, Nuova Vita.

Spesso sentivo dire questo a quelli più grandi.  Ora che sono diventato io “quello grande”,
ho capito alla fine che sia una grossa stupidaggine.

Il perchè è facile da intuire. Il tempo racchiuso tra il 31 dicembre di un qualsiasi anno ,
al 01 gennaio di un qualsiasi altro anno, non può e non potrebbe mai far cambiare le cose di un “nuovo” anno che inizia.

Mi spiego, prendiamo a caso un qualsiasi giorno di un anno a caso, per esempio, il 15.03.10,
(scusatemi se è il compleanno di qualcuno o una data a cui tenete XD),
il 16.03.10, (tra l’altro come il 31.12 e 01.01),  cosa pensiate che cambia!?
Certo come in qualsiasi altro giorno posso avvenire tante cose, cose belle,cose brutte,inaspettate…

Ma, Nuovo Anno, Nuova Vita, no, non lo accetto.

Ad ogni modo grazie per fare visita in questo blog scordato “dal web” e si, Buon Anno.

Pensieri.


Niente da fare.
Non riesco totalmente a stendere sù quattro righe di pensieri decenti collegati opportunamente in uno schema logico.
Un blocco, un ostacolo , qualcosa non và.
Ma più tengo dentro e più ho voglia di scrivere, di parlare, di sfogarmi.
Chissà, sarà il periodo. Bella fregatura.

Attendo con ansia un risvolto positivo a ciò.
Alla prossima.

Tempo Perso


Difficilmente, si pensa al tempo perduto ogni giorno.
Mi spiego;
Riflettevo sul com’è possibile accettare la perdita di ore ed ore per compiere lavori alquanto banali, inutili e superficiali, come pagare un bollettino negli uffici delle nostre “gloriose” Poste Italiane, di cui possiamo andare tanto fieri.
Riflettevo sul com’è possibile accettare di fare ore di fila di traffico e altrettanti, per poter parcheggiare una latta, comunemente chiamata “Automobile”.
Pochi esempi degli infiniti modi per perdere tempo prezioso, ma il punto è:
Com’è possibile che nessuno si ribelli?
Che nessuno ci pensi, che nessuno…pensi sia sbagliato.

Riporto una frase di un libro, “Avere o essere?” di Erich Fromm, la quale mi ha in parte dato una risposta, seppur negativa, può sembrare che non è inerente al mio pensierio, ma lascio a voi il piacere di rifletterci su lo stesso.

Più siamo prigionieri del nostro isolamento, più siamo incapaci di risposte emozionali al mondo circostante, e in pari tempo quanto più inevitabile sembra essere una catastrofe finale, tanto più perfida diviene la nuova religione: noi cessiamo di essere i padroni della tecnica per diventarne invece schiavi, e a sua volta la tecnica, che un tempo era fondamentale elemento creativo, rivela l’altra sua faccia, quella di dea della distruzione, (come Kali degli indiani), alla quale uomini e donne ne sono pronti a sacrificare se stessi e i loro figli.
Mentre a livello conscio continua ad aggrapparsi alla speranza di un futuro migliore, l’umanità cibernetica rimuove l’evidenza del fatto che è divenuta l’adoratrice della dea della disruzione.
E’ una tesi, questa, che ha dalla sua molte prove, le più convincenti delle quali sono tuttavia due; la prima è che le grandi potenze (e anche alcune minori) continuano a costruire armamenti nucleari di sempre maggiore capacità distruttiva, senza riuscire ad approdare all’unica soluzione sensata, vale a dire alla distruzione di tutti gli strumenti bellici del genere, la seconda è che praticamente nulla vien fatto per eliminare il pericolo della catastrofe ecologica.

In una parola, nessuna misura concreta viene intrapresa ai fini della sopravvivenza della specie umana.

 

Riavvio in corso…


L’informatica è un’ottima scienza con cui poter gestire l’umanità;
pensate, programmi difettosi, virus ed errori, tutte cause comuni di disordini, di piaghe per la vita elettronica di una macchina;
e quando ciò accade, tutto ha un seguito.
Errore – ripristino – restart

Immaginiamo ora un bel crash dell’umanità, un ingente perdita dati, è un frizzante riavvio.
Si ecco cosa ci servirebbe, un riavvio dell’umanità.

Ecco cosa ci manca..


Ecco cosa mi manca.